7) Marx. Meriti e demeriti di Lutero.
Come Feuerbach, Marx riconosce al monaco sassone il merito di aver
compiuto una rivoluzione, di cui per sottolinea l'inadeguatezza.
Spetta alla filosofia di portare a termine il lavoro da lui
iniziato.
K. Marx, Critica della filosofia del diritto di Hegel.
Introduzione.
Infatti il passato rivoluzionario della Germania  teorico:  la
Riforma. Allora la rivoluzione ebbe inizio nella testa di un
monaco, oggi in quella di un filosofo.
Lutero, invero, vinse la servit per devozione sostituendovi la
servit per convinzione. Egli ha spezzato la fede nell'autorit,
restaurando l'autorit della fede. Egli ha trasformato i preti in
laici, trasformando i laici in preti. Egli ha liberato l'uomo
dalla religiosit esteriore, facendo della religiosit
l'interiorit dell'uomo. Egli ha svincolato il corpo dalle catene,
incatenandone il cuore.
Ma se il protestantesimo non costitu la vera soluzione, diede
tuttavia origine a una giusta formulazione del problema. Non si
trattava pi della lotta del laico contro il prete, ossia contro
qualcosa di esterno, bens contro il suo proprio prete interiore,
contro la sua natura pretesca. E se la metamorfosi protestante dei
laici tedeschi in preti ha emancipato i papi laici, ossia i
prncipi con il loro clero, i privilegiati e i filistei, la
metamorfosi filosofica dei preti tedeschi in uomini emanciper il
popolo. Ma come l'emancipazione non si limit ai prncipi, cos la
secolarizzazione dei beni non si limiter alla spoliazione delle
chiese, che fu praticata soprattutto dall'ipocrita Prussia.
Allora, la guerra dei contadini, l'evento pi radicale della
storia tedesca, fu annientata dalla teologia. Oggi che la stessa
teologia  tramontata, il fatto pi illiberale della storia
tedesca, il nostro status quo, s'infranger contro la filosofia.
Alla vigilia della Riforma, la Germania ufficiale era il pi
incondizionato servo di Roma. Alla vigilia della sua rivoluzione,
essa  il servo incondizionato di qualcosa di ben inferiore a
Roma: della Prussia e dell'Austria, dei nobilastri di campagna e
dei filistei.
Annali franco-tedeschi, Ed. del Gallo, Milano, 1965, pagine 135-
136.
